Perché ingrassiamo al lavoro: Le 5 ragioni più comuni

Ci sono moltissime cose che possono spingerci ad ingrassare, anzi di questi tempi è vero che riuscire a mantenersi in forma sta diventando sempre più difficile per tutta una lunga serie di motivi.

Il primo è indubbiamente la mancanza di tempo a disposizione, dal momento che molte persone svolgono lavori sedentari o che comunque non favoriscono certo il dimagrimento per diverse ore al giorno (per non parlare di quei mestieri che comportano il dover stare seduti per gran parte della giornata, i quali possono comportare quella condizione di flaccidità di addominali, glutei e femorali ribattezzata “gluteal amnesya“).

Anche mentre siamo al lavoro il nostro corpo continua a rispondere agli stimoli che gli inviamo, che spesso e volentieri non sono esattamente i migliori per riuscire a dimagrire o comunque a mantenere una forma accettabile. Esistono nella fattispecie 5 grandi motivi che possono provocare delle vere e proprie “esplosioni di girovita” nell’arco dei pochi mesi quasi senza che ce ne si accorga, semplicemente lavorando.
 
1. I pasti non necessari
Pasti spesso consumati semplicemente per “fare compagnia” a qualche collega. Se volete fare la pausa pranzo insieme a qualcuno, meglio organizzarsi tutti per un’orario preciso piuttosto che pranzare due volte.
 
2. Il junk food
E’ stato provato e riprovato che l’attività sedentaria in ufficio incentivi il consumo di cibo non salutare, spesso comprato negli scaffali di cibo precotto al supermercato se non addirittura presso i distributori automatici. Molte volte non abbiamo nemmeno la corretta percezione di quanto stiamo mangiando, poiché le razioni di cibo sono tatticamente disposte in contenitori molto piccoli. Ma provate a leggere il quantitativo calorico e la qualità dei nutrienti di quello che mangiate in una giornata-tipo al lavoro e fatevi due calcoli…
 
3. Le condizioni ambientali
Sapevate che temperatura e luminosità influiscono attivamente sul nostro appetito? Numerosi studi hanno rivelato che le luci soffuse incentivino la fame, o meglio vadano a stimolare maggiormente l’attività di quei neurotrasmettitori che hanno il compito di farci sentire affamati. Lo stesso dicasi per la temperatura: più è fresco, più ci sembrerà naturale concederci uno spuntino o una cioccolata. Fate dunque attenzione a questi piccoli particolari.
 
4. Gli straordinari
Non l’avreste mai detto, vero? Eppure è un fatto che prolungare la giornata lavorativa possa contribuire a modificare il corpo tramite la riduzione della massa magra e l’aumento della massa grassa. Questo perché la mancanza di tempo da dedicare alla cura di noi stessi ci porta inevitabilmente a tralasciare la nostra forma fisica, che non potrà che subire un impatto fortemente negativo da questa situazione.
 
5. Lo stress
D’altronde la locuzione “fame da stress” è oramai ben nota a chiunque, e c’è un motivo per il quale questo meccanismo si aziona: non siamo fatti per essere costantemente sotto stress. Le situazioni stressanti sono naturali solo fintanto che si esauriscono nell’arco di pochi minuti, ma uno stato di ansia prolungato – al contrario – incide in maniera molto negativa sul nostro organismo. La produzione di ormoni dello stress come il cortisolo in grande quantità non solo incentiva l’appetito, ma catabolizza i muscoli ed aumenta la glicemia.
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